acquistare casa o affittarla
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acquistare casa o affittarla

Nel 2017 è meglio acquistare casa o affittarla?

Ecco l'eterno dilemma di chi cerca casa! La risposta sembrerebbe apparentemente facile ed immediata alla luce del crollo del costo del denaro e del rendimento degli investimenti finanziari sicuri oggi e non lascerebbe adito a dubbi sulla risposta, ovvero comprare. In merito a questa tematica molto si è scritto e si è sempre cercato di trovare una formula universalmente applicabile. In realtà non è cosi! Le condizioni che fanno propendere all'acquisto a nostro avviso dovrebbero essere almeno le seguenti: disporre già di una quota del capitale necessaria a comprare pari almeno al 20-30% del valore dell’abitazione, se si ha bisogno di ottenere un mutuo; essere intenzionati ad abitare nella casa per almeno una decina d’anni, aver bisogno di un'abitazione medio piccola, cercare in centri urbani di media o piccola dimensione o in quartieri di periferia.Il luogo comune diffuso che asserisce che se la rata è molto vicina a quella dell’affitto o addirittura inferiore l’acquisto è consigliabile, non è sempre vero o comunque non lo è per tutte le situazioni. I numeri riferiti alle compravendite degli ultimi anni mostrano che la convenienza del mutuo è maggiore nelle aree periferiche e negli alloggi medio piccoli. Tale dato non dovrebbe sorprendere perché gli affitti non sono direttamente proporzionali al valore delle case, ma tendono a decrescere in termini percentuali sul prezzo dell’immobile quando questo è più alto. Nelle grandi città italiane i prezzi al metro quadrato salgono considerevolmente nella compravendita, come anche le richieste dei canoni di locazione che sono influenzati al rialzo anche dal mercato turistico e studentesco. In precedenza abbiamo menzionato anche l'acquisto mediante la concessione di un mutuo. Ancora oggi molte banche finanziano quasi interamente le compravendite. Tuttavia affinché l’acquisto risulti conveniente e soprattutto sostenibile al mutuatario, come detto, l'intervento non dovrebbe superare il 70-80% del valore d'acquisto immobiliare. Secondo un indagine congiunturale di Agenzia Entrate, Banca d’Italia e Tecnoborsa chi ha comprato casa nel 2015 con il mutuo, si è finanziato in media per il 64,7% del valore dell’immobile. Ci siamo inoltre precedentemente riferiti all'intenzione o alla prospettiva di abitare l'alloggio che si vuol comprare per almeno una decina d'anni. Questo periodo permetterebbe di ammortizzare e spalmare i costi accessori e necessari all'acquisto. Come è noto per avere “le chiavi in mano” vanno aggiunti costi non indifferenti: le imposte agevolate di trasferimento, (2% sul valore catastale + 100 euro se si compra da privato; il 4% sul prezzo + 600 euro se si compra dal costruttore); le spese notarili (due atti se c’è anche il mutuo), costi d'istruttoria per il mutuo, imposta sostitutiva e perizia e gli eventuali costi per l’agenzia immobiliare.
Immobiliare Ferroni
2 Agosto 2016