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L’Andamento del Mercato dei Mutui nel 2017

I dati relativi all'acquisto di un immobile grazie ad un mutuo ipotecario rappresentano da sempre un importante indicazione che influisce significativamente l'andamento del mercato immobiliare ed in generale contribuisce a fotografare lo stato di salute dell'economia del nostro paese. Secondo l'ultimo rapporto pubblicato dal Consiglio Nazionale del Notariato, tra il 2016 e il 2017 i mutui ipotecari erogati dagli istituti di credito sono aumentati di circa il 6,7% attestandosi a 372.517 finanziamenti. In testa a questa classifica troviamo la regione Lombardia con il 22,35% delle operazioni complessive, seguita dal Veneto con il 9,96% ed il Lazio con il 9,61%, in coda il Molise con lo 0,28%. Guardando le fasce d'importo, sebbene si confermi l'assoluta prevalenza dei finanziamenti fino a 150 mila euro (sono il 71,9% sul totale), un dato particolarmente interessante e significativo è rappresentato dall'incremento del +35,06% relativo ai finanziamenti tra i 450 mila e i 500 mila euro. Le fasce di età che hanno ottenuto la maggior parte dei finanziamenti risultano essere le più giovani, e quindi di età compresa tra i 18-35 anni (36% di media circa) e tra i 36-45 anni (31% di media circa). Un ultimo dato a mio avviso interessante è rappresentato dal capitale erogato e rilevato dalle note d'iscrizione ipotecarie a fronte di garanzia su beni immobili, dove si registra un aumento dell'erogazione per un totale di € 6.821.377.328. Infine le surroghe* rappresentano l'11,62% delle tipologie di finanziamento. Michele Ferroni Immobiliare Ferroni *E' il subentro a titolo particolare nel credito e nelle garanzie ad esso relative che sorge di norma quando un debitore (es. mutuatario) si accorda con un nuovo soggetto (una nuova banca) per avere un altro mutuo con cui estinguere quello con la banca originaria; il nuovo prestito sarà garantito dalla stessa ipoteca già concessa a garanzia del mutuo originario (artt.1201 e seguenti codice civile; art.120-quater D.Lgs. n.385/1993).
Immobiliare Ferroni
26 Luglio 2018

Il Mercato Immobiliare Italiano è davvero ripartito?

Riprendendo ed analizzando le riflessioni fatte nell'articolo apparso sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” del 12 ottobre del giornalista Emiliano Sgambato, viene da porsi la domanda: ma il mercato immobiliare italiano è veramente ripartito? In merito a quest'argomento si è gia scritto molto nel corso dell'anno. Abbiamo visto numerose statistiche e previsioni tutte orientate all'ottimismo, con incrementi di compravendite e mutui erogati dalle banche. Quindi leggo che dalle statistiche diffuse dal Notariato, in occasione del 52esimo Congresso nazionale in corso a Palermo, “il 55% degli acquisti di fabbricati (incluse le pertinenze come box e cantine) avviene per una cifra al di sotto dei 100mila euro e nel 56,5% dei casi si richiede l’applicazione dei benefici fiscali prima casa”. Questo dato conferma una tendenza che negli ultimi 2/3 anni rilevo anche nella zona dove opero prevalentemente, ovvero la città di Verona. Ciò non vuol dire che non si effettuano più operazioni immobiliari per importi di 300mila euro, 500mila euro o per importi superiori, semplicemente queste sono più episodiche ed occasionali di qualche anno fa. Un altro fatto rilevante, apparso nello scenario immobiliare italiano, espressione del momento economico difficile del nostro paese, è l'esplosione di proposte immobiliari “arrivate”alle aste giudiziarie e fallimentari. Non tutte per la verità rappresentano, a mio avviso, delle “cosiddette” occasioni, ma solo per il fatto di essere proposte dai Tribunali, le devono per forza essere per l'immaginario collettivo! Molti potenziali acquirenti, con budget prevalentemente medio bassi, incuriositi da questo fenomeno, hanno grandi aspettative in questo nuovo “discount immobiliare”per la ricerca di una casa da abitare o per fare trading. In attesa che l'anno si concluda e che quindi si possano analizzare dei dati completi e definitivi, scendendo più nel dettaglio delle statistiche notarili ottenute elaborando i dati in possesso del 92% dei notai in esercizio nel primo semestre 2017, sono state effettuate a livello nazionale 401.432 compravendite di beni immobili, terreni agricoli compresi. Di queste 300.929 hanno riguardato i fabbricati residenziali destinati ad abitazione e locali pertinenziali, cioè box, cantine e posti auto. Potremmo parlare di una ripartenza del mercato, a mio avviso, quando e soltanto: a fronte di un ritorno all'acquisto di case, da parte degli italiani e/o di investitori stranieri, nelle tante famose località di mare, lago, montagna ecc.....tasse permettendo, quando verranno vendute le oltre 450.000 case nuove, finite ed invendute, oggi presenti e disponibili nel nostro paese. quando società, professionisti ed aziende torneranno ad acquistare immobili direzionali, commerciali e produttivi. Perchè ciò accada, c'è bisogno che l'economia riparta seriamente, non dello zero virgola per cento e che la gente, ma soprattutto i giovani, abbiano un posto di lavoro che garantisca loro uno stipendio tale da poter giustificare, per almeno vent'anni, una “scommessa economica” chiamata mutuo! Michele Ferroni - Immobiliare Ferroni
Immobiliare Ferroni
16 Ottobre 2017