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Mercato immobiliare Verona.

Verona e Provincia – Dati Mercato Immobiliare 2019

Il 19 giugno 2020 L’Agenzia delle Entrate ha reso noto i dati regionali relativi alle compravendite residenziali effettuate nel Veneto nel corso del 2019 elaborati dalla Direzione Centrale Servizi Estimativi e dall’Osservatorio Mercato Immobiliare. Prima di entrare nel merito dell’andamento del mercato provinciale veronese, ricordo che Verona città e provincia hanno rappresentano anche per l’anno passato la seconda realtà veneta per numero di operazioni complessive, dietro a Venezia, con una quota complessiva del 20% rispetto al 20.7% del nostro capoluogo di regione. Terza è Padova con il 18,8%. Il nostro mercato regionale anche l’anno passato ha rappresentato quasi il 10%, il 9,67% per la precisione, del intero mercato immobiliare italiano, per numero complessivo di compravendite. Analizzando nel dettaglio la performance della provincia di Verona registrata nel 2019, vi è stata una crescita complessiva del +4,9% pari a 11.497 operazioni nell'intera area veronese, mentre vi è stato un calo del -0,8% ovvero 3.334 compravendite relativamente a Verona capoluogo, dato peggiore del valore medio nazionale pari al +4,2. All’interno della microzona cittadina identificata dell’OMI, il primato di operazioni registrate nel 2019 è appannaggio dai quartieri di Golosine e Santa Lucia o zona OMI D4, con 370 compravendite, mentre il peggiore è stato il Territorio Rurale ad Est, a scarsa densità edilizia o zona R1, con 3 operazioni. Interessante ai fini statistici, da rilevare il forte aumento di compravendite registrate nella zona identificata dai quartieri di Ponte Crencano, Quinzano, Avesa, Parona, prima collina a nord della città, balzata ad un +34,2% rispetto al 2018. A livello di quotazioni medie €/mq, nei vari quartieri di Verona i prezzi sono rimasti all'incirca gli stessi del 2018, con l’area del centro città a farla da padrone. Da segnalare la forte riduzione del -8,2% delle quotazioni registrate nei quartieri di borgo Milano, Navigatori, Saval, Stadio, Porta Nuova fuori mura. In provincia, la macroarea dove si sono registrate il maggior numero di operazioni nel 2019, dietro il capoluogo, è stata la bassa veronese con una quota del 19,8% ovvero 2.271 compravendite, vantando nel contempo la quotazione media più bassa con 930 €/mq. L'area del lago di Garda rimane la zona dove si registrano i prezzi medi più alti dell'intero territorio provinciale veronese relativamente alle quotazioni medie con 2.316 €/mq, valore in crescità rispetto al 2018 del +4,1%. Le altre microaree non hanno subito variazioni nella quotazione degne di nota eccezion fatta per la Lessinia con un -4,5% rispetto all'anno precedente. Infine in merito al numero di operazioni effettuate nell'intera nostra provincia, è interessante osservare la crescita straordinaria rilevata in Lessinia orientale, Lessinia ed Est veronese con rispettivamente +38,4%, +23,5% e +20,6% rispetto al 2018. Come già evidenziato nel mio analogo report dell'anno scorso, analizzando i dati raccolti dall'Agenzia delle Entrate, si conferma la tendenza nella quale il maggior numero di operazioni di compravendita si concentra nelle zone con le minori quotazioni in €/mq degli immobili, indice che si tratta di compravendite di modesto valore economico complessivo, effettuate da una fascia di popolazione che dispone di limitate possibilità economiche e molto spesso finanziata quasi interamente da un mutuo ipotecario. Purtroppo questo trend proseguirà almeno per quest'anno! Michele Ferroni - Immobiliare Ferroni
Immobiliare Ferroni
19 Giugno 2020

Verona e Provincia – Dati Mercato Immobiliare 2018

Il 4 giugno 2019 L'Agenzia delle Entrate ha reso noto i dati regionali relativi alle compravendite residenziali effettuate nel Veneto nel corso del 2018 ed elaborati dalla Direzione Centrale Servizi Estimativi e dall'Osservatorio Mercato Immobiliare. I dati nazionali gli abbiamo già pubblicati nel precedente nostro post di maggio 2019. Prima di entrare nel merito dell'andamento del mercato provinciale veronese, vogliamo solo ricordare che Verona città e Verona provincia hanno rappresentano anche per l'anno passato le seconde realtà venete per numero di operazioni complessive dietro a Venezia. Il nostro mercato regionale l'anno passato ha rappresentato il 10% del intero mercato immobiliare italiano. Analizzando nel dettaglio la performance della provincia di Verona registrata nel 2018, vi è stata una crescita complessiva del 5,5% e di un 5,2% solo a Verona capoluogo con le sue 3359 compravendite, peggiore del dato medio nazionale. All'interno della micro zona cittadina identificata dell'OMI, il primato di operazioni è detenuto dai quartieri B.go Milano, Navigatori, Saval, Stadio, P.ta Nuova (Fuori Mura) o zona OMI C3, con 363 compravendite, il peggiore è stato il Territorio Rurale ad Ovest, a scarsa densità edilizia o zona R2 con 10 operazioni. Interessante ai fini statici, da rilevare il forte aumento di operazioni registrate nel quartiere di Veronetta che nel 2017 aveva sofferto un -26% e l'anno corso è balzata ad un +55%. A livello di quotazioni medie €/mq, nei vari quartieri di Verona i prezzi sono rimasti pressappoco gli stessi registrati nel 2017, con l'area del centro città a farla da padrone. Nella nostra provincia, fatta eccezione per l'area del lago di Garda dove i prezzi sono saliti quasi del 3% rispetto al 2017 risultando in tal modo la micro area provinciale con la quotazione media €/mq più alta, le altre zone non hanno subito variazioni di prezzo degne di nota. Infine in merito al numero di operazioni in provincia di Verona, i Comuni della Cintura, Villafranca e Lessinia hanno registrato significativi incrementi rispettivamente del 12%, 10,5% e 9,1. Disaggregando i dati, si nota tuttavia che il maggior numero di operazioni di compravendita si concentra in zone con i minori prezzi al metro quadrato, indice che si tratta di compravendite di modesto valore economico complessivo e riservate ad una fascia medio bassa di aspiranti proprietari. Michele Ferroni - Immobiliare Ferroni
Immobiliare Ferroni
24 Giugno 2019

Siete pronti per la Verona del Futuro?

Vediamo di seguito alcune delle scelte urbanistiche ed immobiliari che le varie amministrazioni Comunali hanno varato negli anni per la nostra città. Inutile dire che Verona dal secondo dopoguerra ad oggi è molto cambiata. Molte meraviglie purtroppo sono andate perdute per sempre. Sono nati molti quartieri, talvolta senza un progetto lungimirante, a più ampio respiro, che assecondasse l'innata vocazione cittadina ad essere un crocevia strategico per il traffico merci ed importante sito culturale a livello quantomeno europeo. Ma i nodi vengono sempre inesorabilmente al pettine! Oggi Verona conta quasi 280 mila abitanti, ed ogni giorno vede transitare ulteriori 100/150 mila lavoratori od avventori provenienti da fuori città. Pur non avendo tangenziali milanesi o raccordi anulari romani, per percorrere 10/15 km perdiamo delle ore della nostra vita. Vi domanderete, ma tutta questa premessa cosa c'entra? C'entra eccome, perché questa valutazione incide sulla scelta di dove acquistare una casa, unitamente a scelte affettive, scuole ed altri servizi fondamentali. Il mercato immobiliare, come è noto a tutti, stenta ancor'oggi a riprendersi. I prezzi del “mattone” hanno perso mediamente un 30% dal 2008 ad oggi, con timidi segnali di risalita, e solo in determinate aree. Nel 2016, nel Comune di Verona ci sono state 3006 operazioni di compravendite relative ad immobili residenziali (dato Agenzia delle Entrate). Sul mercato immobiliare cittadino oggi ci sono circa 20 mila immobili disponibili ed altri 10 mila sono vuoti o sfitti (dato aggiornato al 2015). Nonostante l'eloquenza di questi numeri, molti imprenditori credono ancora nel mattone, senza considerare però le reali necessità del mercato. Se consideriamo: l'inesorabile calo demografico e l'invecchiamento della popolazione, il reale potere di spesa medio dell'acquirente (al 30/06/17 il 55% delle transazioni residenziali sono avvenute per valori commerciali fino a €100 mila, fonte Notariato.it) l'esplosione del fenomeno migratorio non è assolutamente in grado di partecipare alla ripartenza degli acquisti di alloggi, perchè allora non puntare alla riqualificazione di aree degradate del nostro Comune, ristrutturando dove possibile l'esistente o realizzando edifici efficienti e funzionali pensati per un “Housing Sociale”, da non confondere con le vecchie “case popolari”? Questo modello di business e di “tipologia alternativa” nel panorama immobiliare è già presente ed apprezzata da anni, ad esempio nel Regno Unito ma non solo, dove si realizzano edifici, isolati e talvolta interi quartieri dedicati alla “Terza Età” oppure agli “Studenti Universitari”, con spazi e servizi condominiali condivisi, assecondati da fiscalità e convenzioni d'impiego convenienti ad entrambe le parti, ovvero l'imprenditore / developer e l'acquirente / investitore. Secondo voi gli interventi immobiliari previsti all'ex area Tiberghien tra borgo Venezia e San Michele, all'ex area Cartiere tra viale Piave e il Basso Acquar, l'area verde tra Parona ed il Nassar, i numerosi nuovi interventi in realizzazione a Quinzano / Ponte Crencano tra cui anche l'ex area BAM in via Mameli, ma l'elenco sarebbe lungo, contribuiranno a realizzare alloggi inaccessibili economicamente o tipologie abitative superate, oppure si sincronizzeranno alla reale necessità e/o potenzialità economica degli acquirenti di oggi e domani? Il tempo, come al solito, è sempre galantuomo! Speriamo solo di non doverci rammaricare per l'ennesima volta delle scelte fatte dalle diverse amministrazioni comunali. Sicuramente questo rifiorire dell'offerta immobiliare non farà certo bene ai prezzi delle case presenti sul mercato!
Immobiliare Ferroni
12 Dicembre 2017
Osservatorio Immobiliare Nomisma Immobiliare Ferroni

Andamento Mercato Immobiliare Verona (aggiorn. 02/2017)

Anche nel 2017 prosegue la collaborazione dell'Immobiliare Ferroni con la società Nomisma. E' il quinto anno infatti che forniamo il nostro rilevamento dati sul mercato  locale di Verona, contribuendo in tal modo alla stesura del famoso "Osservatorio sul Mercato Immobiliare" ormai prossimo ai 30 anni di attività. Se volete ricevere il rilevamento sul mercato di Verona pubblicato a Marzo 2017 potete richierlo al nostro indirizzo email: info@immobiliareferroni.com.
Immobiliare Ferroni
2 Agosto 2016