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Acquisto prima Casa nel 2019 – Agevolazioni e Requisiti

Anche per quest'anno sarà possibile godere di alcune agevolazioni per l'acquisto della “prima casa”, soprattutto per chi acquista da privati. Si tratta per lo più di proroghe di quanto già previsto nelle leggi finanziarie del 2017 e 2018. Coloro che beneficeranno del bonus sulla “prima casa” potranno godere anche di una riduzione dell’IVA, di detrazioni Irpef e del credito d’imposta. Potranno accedere a tali agevolazioni anche le imprese, con aliquote ed imposte differenti rispetto al soggetto privato. Ecco in sintesi di cosa si tratta: • riduzione IVA ordinaria dal 10% al 4% valida per i contribuenti che acquistano la casa direttamente dall’impresa esecutrice dei lavori, pagando in misura fissa 200 euro per imposta ipotecaria e catastale; • imposta ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro su acquisti per successioni o donazioni; • imposta di registro al 2% quando si acquista un’immobile da privati, con imposta catastale e ipotecaria che ammontano rispettivamente a 50 euro; • I compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l'acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale sono detraibili dall'IRPEF nella misura del 19%, su un importo massimo di 1000 euro; • credito d’imposta per coloro che vendono e riacquistano casa entro 12 mesi, in sostanza sottraendo l’imposta da pagare con quella già pagata per l’acquisto della precedente abitazione. Le abitazioni che rientrano nei requisiti fanno parte delle seguenti categorie catastali: di tipo civile (A2); economico (A3); popolare (A4); ultrapopolare (A5); rurale (A6); villini (A7); alloggi tipici dei luoghi (A11). Sono escluse le abitazioni di pregio (A1), cioè le signorili, ville, castelli e palazzi storici. L’immobile deve essere ubicato nel Comune di residenza del nuovo proprietario; se non è residente quest'ultimo deve provvedere al trasferimento della residenza entro 18 mesi. Si può anche accedere alle agevolazioni se l’acquirente dimostra di svolgere la propria attività lavorativa o di studio nel suddetto Comune. Inoltre l’acquirente non deve essere già titolare, esclusivo o in comunione con il coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su un’altra casa nel territorio del Comune nel quale si trova il “nuovo” immobile. Ovviamente l’acquirente non può accedere alle agevolazioni se ne ha già beneficiato in precedenza. Per poter mantenere il beneficio della “prima casa” è necessario che i beni acquistati con le agevolazioni non siano venduti, donati o dati in permuta nei successivi cinque anni dalla firma; tuttavia è possibile, entro un anno dalla vendita dell’immobile acquistato con i benefici prima casa, comprare un altro immobile da adibire ad abitazione principale, godendo in più di un credito d’imposta. Tale credito è corrispondente all’imposta di registro o all’IVA pagate per l’acquisto della prima casa ora venduta. Il credito d’imposta non può comunque essere superiore a quello dovuto sul secondo acquisto. Quando si perdono le agevolazioni sull'acquisto? in caso di falsa dichiarazione, se non si trasferisce la residenza nel Comune in cui è ubicato l'immobile entro 18 mesi dall'acquisto di quest'ultimo, in caso di vendita o donazione del bene prima di 5 anni dalla data d'acquisto, a meno che entro 12 mesi non si proceda al riacquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale. In tali casi si dovrà pagare la differenza d'imposta non versata, una sanzione del 30% calcolata sul totale dell'imposta dovuta e gli interessi legali maturati fino all'accertamento o al ravvedimento.
Immobiliare Ferroni
23 Febbraio 2019

Ecco 4 cose che un agente immobiliare vorrebbe dirti quando acquisti una casa

L'acquisto di una casa non è come “comprare un paio di scarpe”! Ovviamente ciò richiede un esborso economico molto più consistente, pensieri, tempo per sopralluoghi e valutazioni che precedono la decisione dell'acquisto. Dal momento che ciò non accade così spesso, è quindi comprensibile non riuscire a gestire ogni aspetto di questo passaggio nel modo migliore. Ma indovina un po'? C'è qualcuno che potrebbe mostrarti come procedere dandoti i giusti consigli per raggiungere quest'importante obiettivo, limitando considerevolmente errori e stress: il tuo agente immobiliare! Sei curioso di sapere quali sono queste cose? Leggi quali informazioni e consigli noi dell'Immobiliare Ferroni vogliamo suggerirti, in modo da farti risparmiare tempo, costi e preoccupazioni, alla luce dell'operazione immobiliare che ti accingi ad affrontare. 1. Sapere cosa potete permettervi prima di iniziare la ricerca Sarebbe una sciocchezza trovare la casa perfetta, se i soldi non fossero un problema. Siate realisti! Per la maggior parte delle persone, il denaro non cresce sugli alberi, ciò significa che dovranno essere prese in considerazione le proprie reali disponibilità finanziarie. Quindi, individuare la fascia di prezzo realmente accessibile, evitando di sprecare tempo a visionare o valutare l'acquisto di immobili irraggiungibili e fuori portata. Sarebbe come andare a fare shopping in via Montenapoleone con pochi spiccioli nel portafogli! Se l'acquisto dipendesse dall'ottenimento di un mutuo-finanziamento, per ottenere un orientamento semplice e concreto sulle propria situazione finanziaria, sono disponibili online molti portali dedicati o programmi anche all'interno del sito della vostra banca che, in base ad informazioni quali: reddito, risparmi e altri dettagli, possono calcolare quale intervento bancario potreste realmente ottenere. Ancor meglio sarebbe recarsi nella propria banca, dove si è già conosciuti, ed ottenere una lettera di pre-delibera del mutuo. Tale aspetto rappresenta l'elemento più importante a favore dell'acquirente, perché lo aiuta a muoversi velocemente nel fare un'offerta e dal momento che il tuo prestito è già garantito dalla banca. 2. Esprimere il reale pensiero all'agente immobiliare dopo aver effettuato una visita Molte persone ritengono “superfluo” o peggio “offensivo” esprimere il proprio parere o il proprio pensiero direttamente all'agente immobiliare, una volta effettuata la visita all'immobile. Sbagliato! L'agente immobiliare non si offenderà qualora gli o le direte che l'immobile visionato non vi piace o non fa al caso vostro! I vostri feedback ed indicazioni aiuteranno ad ottimizzare ed affinare la ricerca dell'immobile realmente rispondente alle vostre necessità. Non ricevendo alcuna indicazione potremmo entrambi rischiare di vedere soluzioni inutili e perdere del tempo. 3. Non dovete vedere ogni casa in un raggio di 30 km Non devi guardare centinaia di proprietà per trovare quella giusta! Se ti rivolgerai ad un agente immobiliare serio, esperto e competente, non avrai bisogno di vedere tutto quello che il mercato offre. L'agente che hai incaricato o scelto verificherà le proprietà per te assicurandoti di guardare solo quelli che soddisfa le tue esigenze. In Italia le collaborazioni in generale tra professionisti non godono di grande successo. Questo è un peccato, ma ci stiamo lavorando! Tuttavia tra professionisti seri, corretti e lungimiranti, soprattutto in periodi come gli ultimi anni dove il mercato fatica a ripartire, offrendo peraltro buone opportunità di acquisto, un efficacie collaborazione potrebbe garantire un servizio all'acquirente ancor più mirato e personalizzato. Quindi se la prima casa che vedi è quella “giusta”, non sorprenderti! Ciò vuol solo significare che il tuo agente ha fatto bene il suo lavoro. 4. Non lasciarti condizionare dagli scenari economici o dal cambiamento delle tue necessità Certo, l'acquisto di una casa è un grande impegno. Nel mentre, molte cose potrebbero cambiare: l'andamento del mercato, le tue necessità di spazio, il tuo luogo lavorativo ecc.. Ok, ricordati che hai acquistato si un bene immobile, ma “rivendibile”. Se hai acceso un mutuo ventennale per acquistare la tua casa, ricordati che le valutazioni sulla “bontà dell'acquisto” si dovranno fare alla fine o comunque non nell'immediato. Se hai bisogno di una camera o di un bagno in più, quindi devi vendere la tua casa per acquistarne una più grande, stai vivendo il momento più favorevole per risolvere la tua necessità. Prima di tutto il costo del denaro è ai minimi storici dal dopoguerra ad oggi. Magari il mercato immobiliare oggi non ti gratifica come vorresti, ma ti permetterà di acquistare a prezzi più convenienti la tua prossima casa. Sarebbe stato peggio, ripetere la stessa operazione con condizioni di mercato estremamente favorevoli, come è accaduto agli inizi degli anni 2000. Michele Ferroni dell'Immobiliare Ferroni, agente d'affari in mediazione dal 1996 presso la CCIAA di Verona
Immobiliare Ferroni
15 Settembre 2017
acquistare casa o affittarla

Nel 2017 è meglio acquistare casa o affittarla?

Ecco l'eterno dilemma di chi cerca casa! La risposta sembrerebbe apparentemente facile ed immediata alla luce del crollo del costo del denaro e del rendimento degli investimenti finanziari sicuri oggi e non lascerebbe adito a dubbi sulla risposta, ovvero comprare. In merito a questa tematica molto si è scritto e si è sempre cercato di trovare una formula universalmente applicabile. In realtà non è cosi! Le condizioni che fanno propendere all'acquisto a nostro avviso dovrebbero essere almeno le seguenti: disporre già di una quota del capitale necessaria a comprare pari almeno al 20-30% del valore dell’abitazione, se si ha bisogno di ottenere un mutuo; essere intenzionati ad abitare nella casa per almeno una decina d’anni, aver bisogno di un'abitazione medio piccola, cercare in centri urbani di media o piccola dimensione o in quartieri di periferia.Il luogo comune diffuso che asserisce che se la rata è molto vicina a quella dell’affitto o addirittura inferiore l’acquisto è consigliabile, non è sempre vero o comunque non lo è per tutte le situazioni. I numeri riferiti alle compravendite degli ultimi anni mostrano che la convenienza del mutuo è maggiore nelle aree periferiche e negli alloggi medio piccoli. Tale dato non dovrebbe sorprendere perché gli affitti non sono direttamente proporzionali al valore delle case, ma tendono a decrescere in termini percentuali sul prezzo dell’immobile quando questo è più alto. Nelle grandi città italiane i prezzi al metro quadrato salgono considerevolmente nella compravendita, come anche le richieste dei canoni di locazione che sono influenzati al rialzo anche dal mercato turistico e studentesco. In precedenza abbiamo menzionato anche l'acquisto mediante la concessione di un mutuo. Ancora oggi molte banche finanziano quasi interamente le compravendite. Tuttavia affinché l’acquisto risulti conveniente e soprattutto sostenibile al mutuatario, come detto, l'intervento non dovrebbe superare il 70-80% del valore d'acquisto immobiliare. Secondo un indagine congiunturale di Agenzia Entrate, Banca d’Italia e Tecnoborsa chi ha comprato casa nel 2015 con il mutuo, si è finanziato in media per il 64,7% del valore dell’immobile. Ci siamo inoltre precedentemente riferiti all'intenzione o alla prospettiva di abitare l'alloggio che si vuol comprare per almeno una decina d'anni. Questo periodo permetterebbe di ammortizzare e spalmare i costi accessori e necessari all'acquisto. Come è noto per avere “le chiavi in mano” vanno aggiunti costi non indifferenti: le imposte agevolate di trasferimento, (2% sul valore catastale + 100 euro se si compra da privato; il 4% sul prezzo + 600 euro se si compra dal costruttore); le spese notarili (due atti se c’è anche il mutuo), costi d'istruttoria per il mutuo, imposta sostitutiva e perizia e gli eventuali costi per l’agenzia immobiliare.
Immobiliare Ferroni
2 Agosto 2016