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Proposta shock dell’UE: divieto di vendere o affittare casa se non è green.

Dicembre 10, 2021
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L’Unione Europea non finisce mai di stupire.

E’ in arrivo il divieto di vendere o affittare casa se non è green: o l’alloggio ha una certa classe energetica oppure non sarà possibile metterlo sul mercato.

Questa sembra essere l’ultima utopica proposta nata da un’agenda comunitaria sconclusionata, animata da inattuabili propositi “politicamente corretti”, reali necessità di riduzione dell’impatto umano sull’ambiente ed altrettanto drammatiche necessità di far ripartire un’economia europea con il fiato corto già prima dello scoppio della pandemia, nella quale siamo tutt’ora impantanati.

L’ambizioso programma dell’UE sembra voler ripercorrere l’iter imposto qualche anno fa ai produttori di automobili e di impianti per il riscaldamento, peccato che quest’ultimi si possano rottamare più facilmente delle case.

Allo scopo di raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, l’UE vuol proporre che al 1°gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali abbiano abbandonato la classe G (la più scadente) e siano passati alla classe F. Ma non basta: entro il 2033 dovranno essere di classe E. Altrimenti? Il proprietario si tiene la sua casa, perché gli sarà vietato venderla o affittarla se non è green.

Le ovvie ed immediate ripercussioni sul mercato immobiliare vedrebbero un crollo dell’interesse per le abitazioni con cattiva classificazione energetica che si venderebbero con molta difficoltà e a prezzi da saldo. Sembrano esenti da tali obblighi o comunque al momento non è così chiara la sorte di edifici storici, quelli dedicati al culto, protetti ufficialmente, temporanei o inferiori a 50mq.

Come riporta il “Corriere della Sera”, il patrimonio immobiliare residenziale italiano, secondo dati Istat-Cresme è costituito da quasi 12.5 milioni di fabbricati ed oltre 35 milioni di alloggi. L’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, pubblica annualmente un rapporto sulle certificazioni energetiche sul portale Siape.

Analizzando i dati relativi alle abitazioni che hanno richiesto l’attestato di prestazione energetica A.P.E. tra il 2016 ed il 2020, l’87,9% pari ad 1.645.445 riguardano abitazioni in classe D o peggiore riguardano.

Il dato è significativo ma non offre un quadro completo del problema, perché il certificato A.P.E. è richiesto solo quando si vuole vendere o locare un immobile o se lo si sottopone a ristrutturazioni agevolate dal fisco, come quelle per il superbonus ad esempio.

Il dato espresso da un elaborazione di Istat-Enea ed Agenzie delle Entrate dice che ad oggi oltre 21.5 milioni di abitazioni in Italia non potrebbero essere vendute o affittate dai proprietari se non a fronte di ingenti opere di adeguamento volte a conseguire un considerevole risparmio energetico, ove possibile, entro i prossimi 12 anni.



Già ove possibile, perché salvo magnanime deroghe concesse da parte di Bruxelles, staremo a vedere cosa si potrà fare ad Alberobello con i trulli o nel centro storico di Matera, ad esempio, ma in generale nel gigantesco ed invidiato patrimonio storico artistico, già patrimonio mondiale dell’umanità, presente nel nostro paese.

Le uniche certezze in questo preoccupante ed incerto scenario proposto sono rappresentate:

  • dal costo di tutto ciò che ricadrà su imprese e famiglie al netto di eventuali bonus, che comunque per stessa ammissione dell’attuale ministro dell’economia e finanze Franco, “non dureranno in eterno”,
  • dal gigantesco esborso economico a cui dovranno far fronte gli italiani per assecondare l’ormai dominante narrativa del contrasto ai cambiamenti climatici meglio noti come “Global Warming e Climate Change”,
  • dalla cessione di sovranità nazionale da parte della Repubblica Italiana a favore dell’UE in merito a leggi e norme in materia di proprietà privata, modi di acquisto e godimento della stessa.

In attesa che il quadro della situazione venga opportunamente chiarito, con l’occasione auguro a tutti voi un sereno Natale.

Michele Ferroni – Immobiliare Ferroni

 

Foto 1: DimitriSvetsikas1969 – foto 16263 da Pixabay

Foto 2: Tama66/Peter H – foto 2036 da Pixaby

Autore

Immobiliare Ferroni.

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