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Immobiliare Ferroni.

Mercato Immobiliare: più ombre che luci….

Marzo 28, 2019

L’anno 2018 si è appena concluso con un 6,5% di incremento delle compravendite immobiliari pari a circa 580.000 transazioni. In merito a questo valore apparentemente incoraggiante si devono fare tuttavia alcune riflessioni: i prezzi del mattone sono ovunque, tranne pochissimi casi, in flessione. Secondo gli autorevoli punti di vista dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma e dell’Istat, le compravendite residenziali nel 2019 continueranno a crescere, ma a un ritmo molto più contenuto rispetto a quello degli ultimi anni (del 2-3% contro il 6,5% del 2018), con stime ancora più al ribasso per il 2020 e il 2021. L’entità del rallentamento dipenderà dall’efficacia delle misure di politica economica poste in essere dal Governo, oltre che dalla disponibilità del sistema bancario, già peraltro in forte sofferenza per note crisi sistemiche, a supportare il desiderio di tanti italiani ad acquistare un immobile, visto il sempre più precarizzato mondo del lavoro al quale si accompagna una maggiore precarietà reddituale. Con la sola eccezione di Milano, metropoli di dimensione e prestigio internazionale, l’Italia continua in una preoccupante stagnazione delle quotazioni degli immobili, in costante calo, che la pone nel poco invidiabile ruolo di fanalino di coda in Europa. Da cosa dipende allora il trend positivo delle compravendite? Secondo noi si tratta di operazioni prevalentemente orientate all’acquisto della prima casa e di valore di mercato mediamente inferiori ai 200.000 €, per le quali le famiglie stanno impegnando le ultime risorse di risparmio disponibili, magari ricorrendo a mutui come “extrema ratio”. Che fare dunque per invertire la rotta? La risposta non è semplice, dato che le variabili in gioco sono molteplici:

senza un maggiore potere d’acquisto delle famiglie ed una stabilizzazione dei contratti lavorativi difficilmente le persone continueranno a riporre nelle case di proprietà il proprio sogno. Soprattutto le fasce giovanili della popolazione, senza più il sostegno finanziario della propria famiglia, non solo non saranno in grado di acquistare un immobile, ma nemmeno permettersi di affittarne uno in molti quartieri delle città italiane. Il compito della politica dovrebbe essere quello di garantire un diritto sancito costituzionalmente come quello alla casa. A livello locale inoltre negli ultimi anni, a causa del taglio ai trasferimenti agli enti territoriali, sono letteralmente schizzate alle stelle tasse ed imposte locali, come addizionali Irpef, Imu, Irap e Tasi generando enormi introiti che non stati trasformati in servizi alla collettività, come ad esempio un piano organico di housing sociale, destinato a giovani ed anziani, oggi le fasce più vulnerabili della popolazione.

Michele Ferroni – Immobiliari Ferroni

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