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Le Locazioni a Verona e in Italia dopo l’esplosione del “fenomeno” B&B

Mentre si sprecano in questi giorni articoli dai toni trionfalistici, che riportano una recente indagine Istat relativa all'andamento del mercato delle compravendite del mattone italiano 2018, con un +4,8% sul 2017, conosceremo in questo post l'andamento del mercato delle locazioni in Italia e più nello specifico nel Comune di Verona nel 2017, ultimo anno disponibile al momento, incrociando e decifrando i pochi e sommari dati statistici disponibili, e come questi siano stati nel corso degli ultimi 4/5 anni radicalmente cambiati dall'esplosione del fenomeno “B&B”. Gli unici dati certi di partenza sono rappresentati dal dato nazionale 2017 sulle nuove locazioni residenziali registrate in Italia, ovvero 1.373.091 con un -0,8% rispetto al 2016. In base ai dati a nostra disposizione e ricavati dall'Agenzia delle Entrate, possiamo ragionevolmente affermare che nel 2017 nel Comune di Verona si sono registrati almeno 8000 nuovi contratti di locazioni residenziali. Secondo un report sull'andamento del mercato immobiliare a Verona, che abbiamo ricevuto da Nomisma nel corso di questo mese di aprile, questo afferma che il 60% ca. della domanda locale di immobili residenziali è rivolto alla locazione. E' curioso e significativo rilevare come l'oltre 1.370.000 di abitazioni locate a livello nazionale, secondo l'AdE rappresenti solo il 6% dello stock potenzialmente disponibile, cui corrispondono poco meno di 4,8 miliardi di euro di canone totale, per quasi 73 milioni di metri quadrati di superficie delle abitazioni prese in affitto. Parallelamente alle locazioni tradizionali dominate dai famosi “patti in deroga” alla vecchia legge nr.392 del 1978 ad equo canone, ed alla riforma del 1998 con la legge nr.431 che ha dato vita tra 'altro al “famoso” contratto di 3 anni + 2 anni, anche a Verona nascevano i primi B&B a metà anni '90, che hanno iniziato a dare ospitalità per una breve durata prevalentemente a turisti. Ora nel 2019 il fenomeno è letteralmente esploso ed a Verona città vi sono 3872 unità ricettive tra centro storico e quartieri limitrofi. Quest'ultimo dato riporta le strutture ufficiali, tuttavia sembra che sui portali del settore, come ad esempio Booking e AirB&B, siano presenti oltre 5000 proposte disponibili. Questo fenomeno ha assunto una rilevanza tale ed in diversi ambiti, che sta determinando cambiamenti importanti nel mercato immobiliare nazionale e locale. Infatti a fare da contraltare alla stagnazione dei prezzi nelle compravendite, si registra una maggiore vitalità del segmento locativo, le cui quotazioni hanno ripreso a crescere già da alcuni semestri grazie a questa nuova componente di utilizzo temporaneo (turistico, professionale e sanitario). I vantaggi per i proprietari sono evidenti sul piano della redditività e dei minori rischi di inadempienze, ma la portata di tale fenomeno produce allo stesso tempo effetti di spiazzamento della domanda tradizionale (famiglie, single e studenti) che si è trovata improvvisamente a fronteggiare una significativa riduzione dell'offerta, in alcune città anche del 40%-50% in meno rispetto a pochi anni fa ed un aggravio in termini di onerosità non riconducibile all’evoluzione dei redditi. Secondo quanto indicato dal report di dicembre 2018 de i “Quaderni dell’Osservatorio - Appunti di Economia immobiliare”, sul fronte della locazione, per i prossimi 12 mesi, le rilevazioni evidenziano un aumento delle famiglie intenzionate a prendere in affitto un’abitazione, con oltre 2 milioni di nuclei già sul mercato o che intendono attivarsi, per un valore complessivo potenziale annuo di fatturato del settore nell’ordine di 11,3 miliardi di euro. Negli ultimi dieci anni la domanda di affitto ha subito profonde modificazioni a causa di alcune nuove dinamiche intercorse: da una parte i lunghi anni di crisi economica hanno ridotto la capacità di spesa delle famiglie, dall’altra la precarietà del lavoro per le generazioni più giovani, una nuova cultura della mobilità lavorativa, il minore attaccamento dei giovani adulti alla proprietà del bene casa, la preferenza a vivere nelle città, ben infrastrutturate dal punto di vista di servizi e opportunità, ma con mercati della locazione meno accessibili dal punto di vista economico. Alla luce di quanto evidenziato in questo post, è probabile che nel corso di questi prossimi anni, gli italiani decideranno di optare sempre di più ad offrire le proprie abitazioni ad un utenza turistica e/o professionale, per una breve permanenza, in cerca di alte redditività a basso rischio. Per contro l'offerta tradizionale tenderà a ridursi considerevolmente, costando molto di più rispetto a pochi anni fa. Nasceranno anche in Italia e a Verona i condohotel? Staremo a vedere... Michele Ferroni - Immobillare Ferroni
Immobiliare Ferroni
26 Aprile 2019

11 Cose da Fare prima di Trasferirsi in una Nuova Casa

Ecco l'elenco definitivo di tutte le cose che dovresti fare prima di trasferirti nella tua nuova casa. Ammettiamolo, durante il trasloco in una nuova casa l'eccitazione può giocare brutti scherzi, ed è facile dimenticare alcuni compiti importanti. Inoltre, alcune cose andrebbero fatte quando la nuova casa è ancora vuota, ovvero prima che scatole e mobili vi prendano posto. Se sei in procinto di affrontare un trasloco o un trasferimento in un'altra città, prima di muoverti o nel caso ti sia già trasferito, controlla questa lista per sapere cosa dovrebbe essere fatto prima di stabilirti. 1. Aprire le nuove utenze Elettricità, gas, acqua, generalmente non saranno attive al tuo arrivo. Fai in modo che tutte le tue utenze vengano aperte o intestate a tuo nome prima di prendere possesso della tua nuova casa. Molti venditori entro il termine del rogito notarile si preoccupano di chiudere le proprie utenze. 2. Verificare la connessione internet Stai pianificando di vedere la finale di Champions League, il GP di F1 o l'ultima sitcom su Netflix una volta effettuato il trasloco? Meglio sapere prima quale azienda offre il miglior pacchetto servizi o la miglior connessione internet nella zona. 3. Fare una pulizia profonda Quale momento è migliore e opportuno per effettuare una profonda pulizia di casa se non quando essa è completamente vuota? Che tu lo faccia in prima persona o che tu voglia affidarti ad una ditta specializzata, questo è il momento giusto per farlo. 4. Cambiare le serrature di casa Questa è una basilare misura di sicurezza; tuttavia, non può essere fatta fino a dopo “la firma” del rogito notarile. 5. Riconfigurare il sistema di allarme Se la casa ha già installato un sistema di sicurezza, chiama il fornitore/installatore per riconfigurare password e riconfiguare il servizio impostato. 6. Affrontare importanti ristrutturazioni L'ultima cosa che vuoi fare è convivere con una ristrutturazione nella nuova casa quando già vi abiti. Quindi, se vuoi ridipingere la casa, cambiare un sanitario, un infisso, o fare altri lavori di ristrutturazione, pianificali con anticipo. Prima della firma del rogito notarile, attivati per effettuare sopralluoghi ed ottenere dei preventivi su tempi e costi per gli interventi che reputi necessari nella tua nuova casa. Potresti guadagnare tempo e denaro in questo modo, ma ricordati, salvo altro accordo, potrai iniziare i tuoi lavori solo quando la casa sarà tua!! 7. Stipulare una polizza assicurativa sulla casa Immagina di svegliarti una mattina con una caldaia rotta o una lavatrice che perde nella tua nuova casa. Una garanzia domestica copre i costi di riparazione di molti elettrodomestici e la copertura di base talvolta costa meno di quanto pensi. 8. Conoscere la tua nuova casa Scopri dove si trovano i tuoi contatori di luce, gas, acqua, le valvole di intercettazione principale, il “salvavita”. Così ad esempio, se durante una cena ti dovesse “saltare la corrente” saprai dove “mettere le mani” anziché chiamare i Vigili del Fuoco! 9. La casa a prova di bambino Avete bambini? Ogni anno, migliaia di bambini sono ricoverati in ospedale a causa di incidenti in casa. Quindi, prima che i tuoi “pargoli” inizino a gironzolare per casa, prendi provvedimenti per rendere completamente a prova di bambino la tua nuova casa. 10. Inoltrare la tua posta Non dimenticare di aggiornare il tuo indirizzo con il servizio postale. (Visita il sito web ufficiale di Poste Italiane per verificare il servizio “Seguimi” https://www.poste.it/prodotti/servizio-seguimi.html) Nota: questa modifica ti permetterà di ricevere periodici, riviste e giornali che già ricevi tramite abbonamento al tuo nuovo indirizzo, dopo lo spostamento. 11. Aggiornare il tuo indirizzo di fatturazione Avvisare le società di carte di credito, banche o altre istituzioni finanziarie del nuovo indirizzo. Inoltre, se acquisti spesso qualcosa da un sito web, puoi evitare un mal di testa futuro aggiornando il tuo profilo con il tuo nuovo indirizzo. Immobiliare Ferroni
Immobiliare Ferroni
18 Marzo 2018

Risparmio energetico in casa. Suggerimenti e consigli per risparmiare energia e ridurre il costo delle bollette

Ci piace avere case calde e accoglienti in inverno, e fresche in estate, ma le bollette energetiche che ci arriveranno condizioneranno inevitabilmente le nostre abitudini quotidiane. Infatti, secondo un osservatorio di Facile.it, un nucleo familiare italiano composto mediamente da 2,53 componenti spenderà nel 2017 solo per l'utenza “luce” circa €622 contro €636 del 2016, per un'abitazione di 79,43mq. Mentre per l'utenza “gas”, secondo Sostariffe.it la spesa media è tra i €1000 e €1200 annui. Fortunatamente, con oculati aggiornamenti all'interno della casa, progetti poco costosi e persino piccoli cambiamenti nella “routine” possono generare notevoli risparmi. Verificare il certificato A.P.E. ed il relativo indice di prestazione energetica è una prima buona abitudine, quando si è alla ricerca di una nuova casa, sia essa in affitto o in acquisto. Questa caratteristica non rappresenta purtroppo ancora un elemento decisivo e prioritario nella valutazione finale. Ciò è comprensibile se la scelta ricade in un centro storico dove gli edifici possono essere stati costruiti anche 400 o 500 anni fa, ottenendo quindi un A.P.E. in “classe G”, mentre nelle periferie o nelle provincie italiane dove vi sono oggi circa 450.000 immobili nuovi ed invenduti, con migliori performance energetiche, molte delle quali tra la “classe B e C”. Quando si è a “caccia” di una nuova casa, si dovrebbe fare attenzione anche a questi dettagli della costruzione come: infissi con vetro camera, coibentazioni e cappotti termici, tetti ventilati, elettrodomestici moderni quando presenti, luci a led, riscaldamenti a pavimento con caldaie a condensazione, sistemi di raffrescamento con tecnologia “inverter”,pannelli solari e fotovoltaici, ovvero elementi che possono avere grandi impatti sull'utilizzo di energia domestica. Anche l'esposizione luminosa di una casa, in direzione sud o nord, possono aumentare i costi energetici. Se la vostra “casa dei sogni” non dispone di nessuno degli elementi descritti in precedenza, non c'è bisogno di disperarsi. Tali “mancanze” vi consentiranno di negoziare il prezzo al ribasso con il venditore o locatore. Per le valutazione di apparecchi connessi all'anergia, elettrodomestici ed attrezzature importanti, vi rimandiamo alle indicazioni fornite dal sito www.enea.it. L'acquisto di nuovi elettrodomestici e attrezzature efficienti è facile poichè a partire dal 1998 l'ENEA, recependo la direttiva 92/75/CEE, ha introdotto l'etichetta con il costo operativo stimato annuo. Di seguito troverete il dettaglio tecnico: http://www.enea.it/it/pubblicazioni/pdf-opuscoli/OpuscoloEtichettaEnergetica.pdf Con circa la metà di tutte le spese energetiche dipendenti da riscaldamento, raffreddamento, ventilazione e climatizzazione, esse dovrebbero essere una priorità per ogni proprietario di abitazione. Potete trovare “guide esperte e consigli” per un corretto efficientamento energetico anche presso i principali fornitori di servizi municipalizzati e privati. Le aziende produttrici di elettrodomestici inoltre possono offrire buone indicazioni al riguardo. Ricordiamo infine che sono tutt'ora in vigore e possono essere utilizzati dai privati dei bonus fiscali ed agevolazioni specifiche per aggiornamenti ed efficientamento energetico, che fin da subito vi permetteranno di abbassare la fattura mensile o rendere più confortevole la vostra casa in condizioni estreme. Di seguito troverete il dettaglio tecnico: http://www.enea.it/it/Stampa/news/energia-ecobonus-e-incentivi-vademecum-enea-su-novita-e-conferme-per-il-2017
Immobiliare Ferroni
17 Luglio 2017
regole per preparare la casa alla vendita

Come preparare la vostra casa alla vendita, 3 regole d’oro!

Volete mettere in vendita la vostra casa e/o affidarla ad un’agenzia immobiliare? State pensando come conquistare i potenziali acquirenti? Sappiate che il dettaglio fa la differenza. Mettere la propria casa sul mercato non è poi così banale, metterla in vendita prima che tutto sia davvero in ordine, potrebbe pregiudicare le possibilità di realizzare il massimo del valore consentito dal mercato. La primavera è storicamente tra i momenti migliori dell'anno per prendere questa decisione e di seguito vogliamo fornirvi qualche suggerimento, prendetevi il tempo necessario e seguite questi tre semplici passaggi.
Immobiliare Ferroni
2 Agosto 2016