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Bonus Casa e Legge di Bilancio 2018.

gennaio 9, 2018

Dopo l’approvazione della legge di Bilancio 2018, le aspettative di trasformazione dei segnali di ripresa registrate in questi ultimi anni, in vera crescita per il settore immobiliare sono andate nuovamente disattese. Questo è quanto traspare dalle analisi dei provvedimenti decisi, effettuate da professionisti del settore, operatori economici ed investitori.

Tutti si aspettavano di più per un comparto così strategico per l’economia e più in generale per la tanto evocata “Ripresa”. Il mercato immobiliare, come è noto, è in grado di determinare unitamente all’indotto diversi punti di PIL.

Ma vediamo nel merito i vari provvedimenti approvati, tra bonus fiscali prorogati e novità.

– Per i lavori effettuati a partire dal 1°gennaio 2018 sarà possibile beneficiare della detrazione Irpef, per un importo pari al 50% delle spese sostenute. Ciò si applica ai soli contribuenti Irpef e per le sole unità residenziali.

– E’ stato introdotto il bonus verde, ovvero la detrazione del 36% e fino a 5.000 euro di spesa per la cura di giardini e terrazzi privati e prorogata al 31/12/2018 la detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa per lavori di ristrutturazione effettuati nel 2018.

– A partire dal 1° gennaio 2019 il bonus per lavori di ristrutturazione edilizia tornerà alla misura originaria prevista dall’art.16-bis del TUIR: la norma originaria prevede una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

– In base a quanto già previsto nella guida dell’Agenzia delle Entrate, il bonus ristrutturazioni 2018 spetta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati
  • su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.

L’Ecobonus è stato ridotto dal 65% all’aliquota al 50% per:

  • sostituzione e posa in opera di infissi;
  • sostituzione e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con l’installazione di caldaie a condensazione e a biomassa; (Le caldaie a condensazione sono agevolabili al 65% se di classe A e abbinate a sistemi di termoregolazione)
  • installazione schermature solari.
  • tende da sole

– E’ stato prorogato il “Bonus mobili”. La detrazione sarà pari al 50% della spesa sostenuta ed entro il limite di 10.000 euro. Ne potranno beneficiare i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione e che acquistano mobili o grandi elettrodomestici di classe pari almeno alla A+. Dovrà essere richiesta in dichiarazione dei redditi e verrà ripartita in dieci rate di pari importo.

Come già previsto dalla precedente normativa, rimarranno anche nel 2018 e fino al 31 dicembre 2021 le detrazioni per lavori di riqualificazione energetica in parti comuni del condominio e il Sisma bonus.

– L’Ecobonus condomini, per il quale sono arrivate recentemente istruzioni e novità con la possibilità di cessione del credito dei condomini incapienti anche a banche e istituti di credito potrà arrivare fino al 75%.

– Il Sisma bonus, per lavori effettuati fino al 31 dicembre 2021 sarà del 70%, ovvero dell’80% in caso di riduzione di due classi di rischio. La detrazione sale fino all’85% quando l’intervento è effettuato in condomini.

– Tornano i contributi statali per la tutela delle dimore storiche: 10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro a decorrere dal 2020 per gli interventi di restauro e conservazione delle dimore storiche e dei beni vincolati di proprietà privata. E 150 milioni di euro in tre anni per saldare tutti i debiti pregressi dei contributi, fermi dal 2012, alla tutela del patrimonio culturale vincolato, previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

– In tema di tassazione sui redditi da locazioni vi è la proroga della cedolare secca al 10% per i contratti residenziali a canone concordato fino al 2019 abbinato allo sconto IMU del 25% da sommarsi ad eventuali ulteriori riduzioni previste da ogni singolo Comune. Per i contratti a canone libero l’aliquota rimane al 21%.

Il comparto rimane tuttora appesantito da una zavorra fiscale senza precedenti. Tra il 2008 e il 2017 la variazione del gettito fiscale delle sole Imu e Tasi è stato pari al +91,6%.

Da ricordare infine che il comparto immobiliare è stato vittima e non artefice della crisi innescata dai mercati finanziari.

Ed è altresì auspicabile una nuova coscienza anche per quanto riguarda i nuovi interventi immobiliari in un mercato saturo di offerta, soprattutto di medio-bassa qualità realizzativa. A nostro avviso, si dovrebbe intervenire per riqualificare in chiave moderna ed eco compatibile prima di tutto vecchie aree produttive dismesse, piuttosto che intaccare nuovo territorio, realizzando unità immobiliari rispondenti quanto meno alle attuali esigenze della popolazione, anche in rapporto ai loro reali budget di spesa come potenziali acquirenti.

Immobiliare Ferroni

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