acquistare casa o affittarla
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Nel 2017 è meglio acquistare casa o affittarla?.

agosto 2, 2016
acquistare casa o affittarla

Ecco l’eterno dilemma di chi cerca casa! La risposta sembrerebbe apparentemente facile ed immediata alla luce del crollo del costo del denaro e del rendimento degli investimenti finanziari sicuri oggi e non lascerebbe adito a dubbi sulla risposta, ovvero comprare. In merito a questa tematica molto si è scritto e si è sempre cercato di trovare una formula universalmente applicabile. In realtà non è cosi! Le condizioni che fanno propendere all’acquisto a nostro avviso dovrebbero essere almeno le seguenti: disporre già di una quota del capitale necessaria a comprare pari almeno al 20-30% del valore dell’abitazione, se si ha bisogno di ottenere un mutuo; essere intenzionati ad abitare nella casa per almeno una decina d’anni, aver bisogno di un’abitazione medio piccola, cercare in centri urbani di media o piccola dimensione o in quartieri di periferia.Il luogo comune diffuso che asserisce che se la rata è molto vicina a quella dell’affitto o addirittura inferiore l’acquisto è consigliabile, non è sempre vero o comunque non lo è per tutte le situazioni. I numeri riferiti alle compravendite degli ultimi anni mostrano che la convenienza del mutuo è maggiore nelle aree periferiche e negli alloggi medio piccoli. Tale dato non dovrebbe sorprendere perché gli affitti non sono direttamente proporzionali al valore delle case, ma tendono a decrescere in termini percentuali sul prezzo dell’immobile quando questo è più alto. Nelle grandi città italiane i prezzi al metro quadrato salgono considerevolmente nella compravendita, come anche le richieste dei canoni di locazione che sono influenzati al rialzo anche dal mercato turistico e studentesco. In precedenza abbiamo menzionato anche l’acquisto mediante la concessione di un mutuo. Ancora oggi molte banche finanziano quasi interamente le compravendite. Tuttavia affinché l’acquisto risulti conveniente e soprattutto sostenibile al mutuatario, come detto, l’intervento non dovrebbe superare il 70-80% del valore d’acquisto immobiliare. Secondo un indagine congiunturale di Agenzia Entrate, Banca d’Italia e Tecnoborsa chi ha comprato casa nel 2015 con il mutuo, si è finanziato in media per il 64,7% del valore dell’immobile. Ci siamo inoltre precedentemente riferiti all’intenzione o alla prospettiva di abitare l’alloggio che si vuol comprare per almeno una decina d’anni. Questo periodo permetterebbe di ammortizzare e spalmare i costi accessori e necessari all’acquisto. Come è noto per avere “le chiavi in mano” vanno aggiunti costi non indifferenti: le imposte agevolate di trasferimento, (2% sul valore catastale + 100 euro se si compra da privato; il 4% sul prezzo + 600 euro se si compra dal costruttore); le spese notarili (due atti se c’è anche il mutuo), costi d’istruttoria per il mutuo, imposta sostitutiva e perizia e gli eventuali costi per l’agenzia immobiliare.

 

grafico panorama immobiliare europeo

 

In conclusione, dall’inizio della crisi immobiliare innescata nel 2008 dalla bancarotta della banca d’affari americana Lehman Brothers, anche in Italia il mercato delle locazioni ha rosicchiato, anno dopo anno quote di mercato alle compravendite. Il nostro paese comunque secondo i dati forniti da Eurostat – istituto di statistica europea, emerge che il 73% degli Italiani vivono in un immobile di proprietà, una percentuale superiore alla media dell’Eurozona (66,6%) e dell’Unione Europea (70%). Secondo i dati aggiornati al 2014 inoltre, la Romania è il primo paese della lista, con la quasi totalità di persone che vivono in case di proprietà. A seguire la Spagna (77,7%), la Grecia (75,8%), il Portogallo (74,2%) mentre in coda alla classifica troviamo l’Austria (57%) e la Germania (52,6%).

In questo scenario anche in Italia il fenomeno del “Rent to Buy” ha fatto la sua comparsa, talvolta ritenuto erroneamente un’alternativa all’acquisto immobiliare con mutuo. Ma di questa nuova modalità d’acquisto della proprietà immobiliare vi troverete ulteriori dettagli nel post che dedicato.

 

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